Festa di San Bartolomeo

Festa di San Bartolomeo

Comune di Lipari 25-Aug-2018

Fuochi pirotecnici visti dal mare

Secondo il Campis la protezione di S.Bartolomeo ai liparesi dalle conseguenze di quel terribile terremoto; non si limitò a chi era nelle isole ma operò a favore di ogni liparese “che disperso si trovava…nel tempo di tanta ruina e stragge”.

E ci dà qualche esempio. Era partito da Malta con la sua feluca per tornare a Lipari, sua patria; il padron Giovanni Lambrosa con i suoi compagni e due cavalieri gerosolimitani.

La notte del 9 gennaio, circa l’ore cinque, tutte si trovavano nel porto d’Augusta quando si sentono furiosamente sbattere da insoliti colpi di mare, mentre si sentono dalla città venire gridi, gemiti e rumori di rovine come se tutto stesse diroccando. Immediatamente, padrone ed equipaggio, invocano la protezione di S. Bartolomeo e confidando del suo aiuto mettono mano ai remi e, senza sapere come, in un momento si trovano al largo, fuori da ogni pericolo e senza alcun danno.

Proseguirono così il loro viaggio e la domenica 11 gennaio giunsero a Catania. Padron Lambosa con i suoi compagni vollero andare a fare un giro in città pensando di trovare un buon posto dove pranzare.

Ma non avendone trovati di loro gradimento decidono di tornare in barca. Ma avevano appena messo piede a bordo che sentono e vedono un disastro apocalittico.

Catania in poco tempo si disfa in polvere, il mare freme ed urla e si ritira velocemente dal porto. I liparesi si appellano ancora una volta al loro Santo protettore e mentre vedono otto feluche affondare essi si abbandonano alla corrente.

Una corrente tanto impetuosa che sembrava, ad ogni istante , doverli inghiottire. E invece miracolosamente si salvarono e, tornati a Lipari, poterono contare fra le lacrime, quanto era loro accaduto.

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